Dismorfismo Corporeo (ex Dismorfofobia)
segue l'elenco dei criteri diagnostici utilizzati dallo psicologo clinico e dallo psichiatra che utilizzino il DSM-IV, per una valutazione della presenza di un disturbo da dismorfismo:
A) preoccupazione per un supposto difetto nell'aspetto fisico. Se è presente una piccola anomalia, l'importanza che la persona le dà è di gran lunga eccessiva.
B) la preoccupazione causa disagio clinicamente significativo oppure menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree importanti.
C) la preoccupazione non risulta meglio attribuibile ad un altro disturbo mentale (l'insoddisfazione riguardante la forma e le misure corporee nell'anoressia nervosa).
Intervento Psicologico per la Cura del Dismorfismo Corporeo
Capita spesso che coloro che decidono di ricorrere a chirurgia estetica per rifarsi labbra e seno, trapianto di capelli, zigomi, ecc. soffrano di dismorfismo corporeo. L'attenzione su un dettaglio del proprio corpo porta la persona ad ingigantire il difetto. La focalizzazione sull'aspetto senza che si sia in presenza di un difetto grave ed invalidante tende a creare un aumento dei processi attentivi specifici. Questo incrementa tensioni che il paziente cerca di risolvere con il sintomo.
Un quadro tipico è il paziente che dopo un intervento di chirurgia estetica e risolto il difetto, ovvero la tensione legata alla focalizzazione su una parte del corpo, inizi a vedere altri parti come difettose. Capita così come non ci si limiti ad un intervento ma si ricorra ad interventi correttivi multipli. Questa è la prima indicazione della presenza di un disturbo soprattutto quando gli altri non considerano così importante ed eccessivo il difetto.
Anche nei body-builder è spesso presente questo fenomeno soprattutto in coloro che decidono, già all'inizio o dopo poco l'inizio dell'attività sportiva, di ricorrere a farmaci per incrementare più rapidamente la massa muscolare. Il problema è stato definito "reverse anorexia" in quanto l'attenzione è posta non tanto sulla magrezza ma sul sentirsi esile o comunque con poca massa muscolare rispetto ai propri ideali. L'ansia di raggiungere lo stato ideale viene quindi scaricata attraverso l'uso di scorciatoie.
Queste problematiche non sono soltanto del soggetto ma tendono ad essere promosse, mantenute ed aggravate anche dal contesto relazionale e più in generale dal contesto sociale in cui il paziente vive.
Lo psicologo valuta proprio i processi psico-sociali che tendono a mantenere il disturbo e che potrebbero portare ad un suo aggravamento.
E' comunque difficile che una persona con disturbo da dismorfismo corporeo si renda pienamente conto del problema, spesso sono gli altri che invitato o, nei casi più gravi, costringono la persona a richiedere un intervento psicologico
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